Un ringraziamento…

… alla rivista online “Cinema del Silenzio” per aver messo Standing Army in cima alla classifica dei 100 migliori documentari degli ultimi anni (con un punteggio di 7,5)!

So’ soddisfazioni…

Stando al sito CinemaItaliano.info Standing Army è uno dei 10 documentari italiani più premiati del 2010, a pochi punti di distanza da Draquila di Sabina Guzzanti!

Ma la vera soddisfazione del giorno è questo servizio di YouDem (il canale del PD) che cerca di smontare le tesi del documentario. In base all’assioma universalmente noto secondo cui la posizione del PD su qualunque tema è quasi sempre sbagliata, il servizio rappresenta infatti un’involontaria conferma dell’attendibilità del documentario! Dai, scherzo…

Autunno caldo

Cari amici, non mi scuserò per l’ennesima volta per la saltuarità di questi post: confido in un vostro amore incondizionato e libero da pregiudizi nei confronti nostri e del film!

Ma non perdiamo tempo (che come avrete capito dalla sopracitata saltuarità, è sempre  poco) e lasciamo il palco al protagonista di questo blog: Standing Army, ovviamente, che ieri ha avuto l’onore di essere proiettato in prima serata su FX (canale 119 di Sky)! Sì, lo stesso canale che qualche anno si presentò come il canale per soli maschi con una campagna pubblicitaria tutta meloni e cocomeri, e che recentemente si è data un restyling piuttosto radicale aprendosi al documentario sociale. Da oggi, dunque, Standing Army è ufficialmente un documentario maschio: alla faccia di chi ci da del nerd!

Comunque, per chi se lo fosse perso, il film verrà replicato stasera alle 22:50. Vedere per credere. Qui potete trovare un breve trailer promozionale che sta facendo il giro su FX in questi giorni.

Questi sono tre bei articoli che sono usciti in occasione della messa in onda, rispettivamente su Kataweb, su MYmovies.it e sul sito di Sky.

Recentemente, è anche uscito un articolo sul documentario sull’”Unità”: “Usa: 716 basi per difendere il mondo o per dominarlo?”.

Colgo l’occasione per segnalare un’altra bella recensione che mi ero perso: “Standing Army: gli Usa non dispensano pace”, uscito su Mauxa.com.

In qualche maniera il documentario si è fatto strada fino in Brasile, dove è stato recensito dal sito di informazione “Página 13″, che lo definisce addirittura “Um documentário imperdível”.

Anche sul fronte dei festival il documentario continua a regalarci tante soddisfazioni. Ecco gli ultimi a cui il film è stato selezionato: 34a Mostra Internacional de Cine de Sao Pãolo, DOK Leipzig (Germania), IDFA Docs for Sale (Olanda), Jihlava International Documentary Film Festival (Repubblica Ceca), Istanbul International 1001 Documentary Film Festival, MEDIMED (Spagna), Romania International Film Festival, Tama Cinema Forum (Giappone), Iasi International Film Festival (Romania) e NoemArt Film Festival (Italia). Dal momento che quasi tutti questi festival si svolgono tra ottobre e novembre, è proprio il caso di dire che si tratterà di un autunno particolarmente caldo per Standing Army.

Per ora è tutto. Hasta luego, compañeros.

Il nostro primo primo premio!

Ciao a tutti. E’ con immenso piacere che vi comunico (anche se con un certo ritardo) che Standing Army ha vinto il primo premio al SiciliAmbiente Documentary Film Festival: il nostro primo primo premio! Ecco le motivazioni della giuria (composta da Gaetano Capizzi, direttore artistico del Festival Cinemambiente di Torino; Julio Santucho, direttore artistico del Festival sui Diritti Umani di Buenos Aires e Alessandro Rais, critico cinematografico e per numerosi anni Dirigente Responsabile della Sicilia Film Commission):

“La giuria assegna all’ unanimità il primo premio a Standing Army di Enrico Parenti e Thomas Fazi, per la minuziosità e la rigorosità di ricerca attraverso la quale emerge una realtà di meccanismi sommersi, che rimarcano l’esistenza sempre maggiore di una supremazia militare americana, il cui unico scopo è riprodursi mettendo a rischio la pace e la democrazia. Per la qualità della fotografia e del montaggio grazie ai quali non viene mai meno l’attenzione dello spettatore”.

Che dire? Grazie mille! Sia alla giuria che agli stakanovisti organizzatori del festival: Antonio Bellia, Sheila Melosu & Co. A testimonianza del fatto che non vi stiamo raccontando balle, vi rimando a questo articolo: “Film-shock sulle basi militari Usa vince il festival SiciliAmbiente”.

Ringrazio anche Carla Incorvaia per il suo bel articolo (di ben 2 pagine!) uscito sul “manifesto” del 5 agosto: “I settecento pilastri del sistema globale”.

Un saluto e un ringraziamento vanno anche a Fabio, Miriam, Marija e tutti gli altri del Coordinamento contro le guerre di Trieste per aver organizzato la proiezione di Standing Army dello scorso 8 agosto, in occasione della commemorazione della prima bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki.

A proposito di presentazioni, il 27 agosto a Fiumicello (in provincia di Udine) Standing Army sarà proiettato nell’ambito della manifestazione Liberamente a sinistra. L’appuntamento è alle 20:00 nella Sala Consiliare.

Tornando alla categoria “stampa”, invito oltre i parlanti inglese a leggere l’approfondito articolo sul documentario (e più in generale sulle basi) apparso sul sito Antiwar.com: “Italian Film Captures Anger at US Bases”.

E infine, i più pigri che non hanno voglia di stancarsi gli occhi possono ascoltare qui (al minut0 18:20) un’intervista realizzata dal sottoscritto per Radio3Mondo.

Per il momento è tutto. Buone vacanze a tutti… e ci si riscrive a settembre!

http://realplayer.vo.llnwd.net/e1/free/mac/RealPlayerSP.dmg?e=1281808974&h=c84789657b005683d9cbe6006c291a01

Festival, articoli, interviste e minacce di morte (!)

Ciao a tutti! Ultimamente siamo stati così occupati a stare dietro al film (oltre che, nel tempo libero, alle nostre vite) che non ho avuto neanche il tempo di aggiornare il blog! Ma sono qui per rimediare. Devo fare un attimo mente locale, però, perché sono accadute veramente tante cose in queste poche settimane!

Allora, per ragioni di imminenza, inizio dal fatto che Standing Army è stato selezionato al Festival SiciliAmbiente 2010 di San Vito Lo Capo! Per i fortunati che si trovano da quelle parti piuttosto che in qualche giungla di cemento e hanno voglia di appesantirsi un po’ la vacanza, la proiezione del documentario è prevista per questo venerdì 23 luglio alle alle 22:45. Dai che dopo siete ancora in tempo per fare il bagno di mezzanotte!

Lunedì 26 luglio alle 17:00, invece, Standing Army sarà prioiettato nella splendida cornice della Rocca dei Papi di Montefiascone (in provincia di Viterbo), all’interno dell’Est Film Festival. Ci sono i nomi di richiamo (da Carlo Verdone a Laura Chiatti a Valeria Solarino), c’è il vinello, c’è il borgo, ci siamo noi… insomma, i romani non hanno veramente scuse per non venire!

Per rimanere in tema, sono lieto di annunciarvi che il film è stato anche selezionato anche al 5º Festival Internacional de Cine Documental di Città del Messico (che si terrà ad ottobre), dove è in concorso con documentari del calibro di The Most Dangerous Man in America, candidato come miglior documentario agli Oscar 2010!

E, last but not least, siamo stati selezionati anche al Festival des Libertés, che si terrà a fine ottobre a Bruxelles.

Cambiando argomento, ci fa molto piacere vedere che il film sta avendo un certo eco sulla stampa che sulla rete. In un’intervista pubblicata sul “Corriere della Sera” di ieri, Gore Vidal cita il documentario, dicendo:

“Solo attraverso i media indipendenti qualche concetto riesce a passare, ad esempio nel documentario Standing Army. Perché due giovani, Thomas Fazi e Enrico Parenti, vi mostrano quello che io denuncio da anni: il funzionamento del sistema imperialista americano e il ruolo delle basi militari americane nel mondo”.

Bé, che dire? Siamo commossi e lusingati… grazie Gore!

Su MYmovies.it, invece, è apparsa una bella recensione del film. Eccola qui!

Sul fronte della stampa, però, la cosa più sorprendente è senza dubbio il lungo articolo su Standing Army pubblicato sulla prima pagina degli esteri dell’edizione di qualche settimana fa dell’”Asahi Shimbun”, primo quotidiano giapponese. Qui potete trovare una versione in inglese dell’articolo. Da quando è uscito il pezzo siamo stati letteralmente sommersi di e-mail dal Giappone da parte di gente interessata ad acquistare il film, di società interessate a distribuirlo (speriamo bene) e, cosa che ci lusinga alquanto, di un cittadino del Sol Levante che ci accusa di essere degli sporchi comunisti e… minaccia ritorsioni non meglio specificate nei nostri confronti! Diciamo che è un po’ il nostro battesimo di fuoco virtuale: dopotutto, nessun reporter investigativo può definirsi tale se non è stato minacciato di morte almeno una volta nella vita!

Bene, le cose più importanti mi pare di averle dette. Spero di trovare il tempo di aggiornare il blog un po’ più frequentemente nei prossimi giorni, e magari di vedere qualcuno di voi a Montefiascone per berci un bicchiere assieme!

Rainews 24, “Messaggero Veneto” e un altro festival

Qui potete trovare il debutto televisivo mio e di Enrico, negli studi televisivi di Rainews 24. Anche se questa intervista probabilmente non ci frutterà un contratto milionario da tronisti, come sperato, ringraziamo comunque Rainews 24 per l’ampio spazio dedicato al tema.

Vi annuncio inoltre che Standing Army è stato selezionato alla 9a edizione dell’Euganea Film Festival, che si terrà dall’8 al 25 luglio nella splendida cornice dei Colli Euganei. L’idea del festival è molto originale: “Attraverso l’itinerario del Cinemambulante, un furgone attrezzato per le proiezioni dei film, il festival attraverserà il territorio dei Colli Euganei, tra Este, Monselice e Battaglia Terme, portando nei borghi euganei i film selezionati, provenienti da tutto il mondo”.

Nella fattispecie, Standing Army sarà presentato sabato 17 luglio a Baone, a Villa Beatrice d’Este.

Qui, invece, potete trovare la mia intervista realizzata per il “Messaggero Veneto“. Ringrazio ancora la giornalista, Fabiana Dallavalle, per la professionalità e la scrupolosità!

Belle notizie

Salve a tutti! Prima di tutto vorrei ringraziare tutti coloro che ci stanno scrivendo con parole di entusiasmo e incoraggiamento. Non appena avrò un attimo di tempo vedrò di rispondere singolarmente ad ognuno di voi.

Colgo l’occasione anche per ringraziare Carlotta Parronchi che ha scritto un bel articolo su Standing Army sull’ultimo numero di “Left”, in cui definisce il documentario “asciutto e ficcante, costruito con il rigore proprio della scuola anglosassone (più che al modo di Michael Moore che cerca sempre di spiazzare sempre lo spettatore) attraverso un’accurata tessitura di testimonianze dirette e di commenti di intellettuali di primo piano“. Insomma: antiamericani sì, ma col rigore della scuola americana! Tra parentesi: ci tengo a dire che sia io (Thomas) che Enrico siamo grandi estimatori di Michael Moore, a cui, a prescindere dal giudizio sul personaggio (che può piacere o meno), va il merito di aver (ri)lanciato il genere documentario a livello mondiale, oltre che di aver diretto alcuni dei documentari più riusciti degli ultimi anni (“Capitalism”, il suo ultimo film, è un capolavoro di sintesi ineguagliato e, secondo me, ineguagliabile).

Passando alle altre belle notizie del titolo, sono lieto di annunciare che Standing Army è stato selezionato alla 21a edizione dell’Espoo Ciné International Film Festival, “uno dei principali festival internazionali della Finlandia” (Wikipedia dixit), che avrà luogo dal 20 al 29 agosto. Dal momento che ci hanno invitato alla proiezione, a questo punto credo che la tanto agognata (soprattutto dalla mia ragazza) vacanza al mare sarà dirottata sulla Finlandia (che è comunque in buona parte circondata dal mare, o no?). Il futuro del mio rapporto è ora nelle mani del riscaldamento globale (e nella sua capacità di rendere le acque del Mar Baltico temperate quanto quelle del Mediterraneo). E accendiamoli ‘sti condizionatori!

Last but not least, quei pericolosi anarcoinsurrezionalisti di Rainews 24 ci hanno invitato oggi alle 14:30 circa a parlare del più e del meno (più o meno basi si intende). Quindi se vi trovate davanti alla tv a quell’ora (purché abbiate mangiate leggero a pranzo!), sintonizzatevi.

E’ nato (per davvero!)

Ci siamo. Da oggi Standing Army è disponibile nelle migliori librerie, edicole, bancarelle (magari!) d’Italia! Inoltre, se tra di voi c’è qualche lettore di “Internazionale”, nel numero di questa settimana troverete una sorpresina degna del miglior ovetto Kinder (se il signor Kinder un giorno decidesse di mettere i suoi ovetti al servizio della rivoluzione mondiale). Che dire? Già sento l’emozione che si mischia coi primi segnali della depressione post-parto… Dopotutto sono tre anni che i nostri destini sono indissolubilmente legati a questo film: mentre cambiavano le fidanzate, le case, i lavori, i presidenti, le stagioni, lui era sempre lì, a dare uno scopo alle nostre esistenze postmoderne, postindustriali, postpolitiche e, ovviamente, postsenso. Insomma, insieme al nostro premier, era una delle poche certezze nella vita. E vederlo lì ora che arranca a gattoni, già curioso di esplorare il mondo, fa un po’ paura. Ci vorrà un po’ per riempire nuovamente quel buco a forma di DVD (per  la precisione è grande 21 cm per 15, il buco) che sentiamo crescerci dentro. Ma è il destino di tutti i genitori-registi immagino.

La buona notizia è che il pargoletto è ancora troppo piccolo per andarsene in giro da solo. E dunque lo accompagniamo noi. Nella fattispecie, il 17 giugno saremo a Udine, al Festival della Pace, a presentare il film. La proiezione è prevista per il 19:00 al cinema Visionario. Se siete in/della zona, passateci a salutare!

A seguire ci sarà un dibattito sulle basi militari, tema più che mai caldo, se solo si pensa che il premier giapponese Hatoyama è recentemente stato costretto a dimettersi a meno di un anno dalla sua elezione a causa delle polemiche infuriate in seguito al suo dietrofront su una contestatissima base USA sull’isola di Okinawa, che il premier aveva promesso di chiudere. Per maggiori informazioni, potete leggere questo articolo del “Corriere della Sera”, che ha dedicato ampio spazio alla vicenda.

E’ nato (o quasi)!

Cari amici, nemici, conoscenti e sconosciuti… due righe giusto per inaugurare il blog e annunciarvi con somma gioia che Standing Army – il documentario sulle basi militari statunitensi nel mondo a cui io, Thomas Fazi, e il mio collega-e-ancora-incredibilmente-nonostante-tutto-amico Enrico Parenti stiamo lavorando da ormai tre anni – è finalmente concluso! E anzi è in procinto di essere distribuito in DVD in tutte le migliori librerie (con la Fazi Editore) l’11 giugno.

Maggiori informazioni seguiranno a breve. Nel frattempo vi invito a visitare il sito ufficiale del film all’indirizzo www.standingarmy.it e a essere pazienti… manca solo qualche giorno all’uscita!