Ciao a tutti! Ultimamente siamo stati così occupati a stare dietro al film (oltre che, nel tempo libero, alle nostre vite) che non ho avuto neanche il tempo di aggiornare il blog! Ma sono qui per rimediare. Devo fare un attimo mente locale, però, perché sono accadute veramente tante cose in queste poche settimane!
Allora, per ragioni di imminenza, inizio dal fatto che Standing Army è stato selezionato al Festival SiciliAmbiente 2010 di San Vito Lo Capo! Per i fortunati che si trovano da quelle parti piuttosto che in qualche giungla di cemento e hanno voglia di appesantirsi un po’ la vacanza, la proiezione del documentario è prevista per questo venerdì 23 luglio alle alle 22:45. Dai che dopo siete ancora in tempo per fare il bagno di mezzanotte!

Lunedì 26 luglio alle 17:00, invece, Standing Army sarà prioiettato nella splendida cornice della Rocca dei Papi di Montefiascone (in provincia di Viterbo), all’interno dell’Est Film Festival. Ci sono i nomi di richiamo (da Carlo Verdone a Laura Chiatti a Valeria Solarino), c’è il vinello, c’è il borgo, ci siamo noi… insomma, i romani non hanno veramente scuse per non venire!
Per rimanere in tema, sono lieto di annunciarvi che il film è stato anche selezionato anche al 5º Festival Internacional de Cine Documental di Città del Messico (che si terrà ad ottobre), dove è in concorso con documentari del calibro di The Most Dangerous Man in America, candidato come miglior documentario agli Oscar 2010!

E, last but not least, siamo stati selezionati anche al Festival des Libertés, che si terrà a fine ottobre a Bruxelles.

Cambiando argomento, ci fa molto piacere vedere che il film sta avendo un certo eco sulla stampa che sulla rete. In un’intervista pubblicata sul “Corriere della Sera” di ieri, Gore Vidal cita il documentario, dicendo:
“Solo attraverso i media indipendenti qualche concetto riesce a passare, ad esempio nel documentario Standing Army. Perché due giovani, Thomas Fazi e Enrico Parenti, vi mostrano quello che io denuncio da anni: il funzionamento del sistema imperialista americano e il ruolo delle basi militari americane nel mondo”.
Bé, che dire? Siamo commossi e lusingati… grazie Gore!
Su MYmovies.it, invece, è apparsa una bella recensione del film. Eccola qui!
Sul fronte della stampa, però, la cosa più sorprendente è senza dubbio il lungo articolo su Standing Army pubblicato sulla prima pagina degli esteri dell’edizione di qualche settimana fa dell’”Asahi Shimbun”, primo quotidiano giapponese. Qui potete trovare una versione in inglese dell’articolo. Da quando è uscito il pezzo siamo stati letteralmente sommersi di e-mail dal Giappone da parte di gente interessata ad acquistare il film, di società interessate a distribuirlo (speriamo bene) e, cosa che ci lusinga alquanto, di un cittadino del Sol Levante che ci accusa di essere degli sporchi comunisti e… minaccia ritorsioni non meglio specificate nei nostri confronti! Diciamo che è un po’ il nostro battesimo di fuoco virtuale: dopotutto, nessun reporter investigativo può definirsi tale se non è stato minacciato di morte almeno una volta nella vita!
Bene, le cose più importanti mi pare di averle dette. Spero di trovare il tempo di aggiornare il blog un po’ più frequentemente nei prossimi giorni, e magari di vedere qualcuno di voi a Montefiascone per berci un bicchiere assieme!